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Il trattamento locale delle ulcere cutanee

Dott.ssa Cristina Pagliolico  Dirigente medico Struttura Complessa Reumatologia  - Ospedale S.Andrea-Vercelli

 

Il 50% dei pazienti sclerodermici presenta ulcere cutanee prevalentemente alle estremità, nel 14-29% si ha evoluzione in gangrena e/o autoamputazione. Tali ulcere hanno tendenza  alla cronicizzazione, complicanze e recidive.

Occorre: guardare, valutare e toccare l’ulcera,classificare e caratterizzare l’ulcera, controllare il dolore e valutare l’ attività di malattia.

Classificazione:

1)                 DIGITAL PITTING SCAR : ipercheratosi localizzate sulle estremità delle dita

2)                   LOST OF TISSUE : perdita di tessuto a diversi livelli di profondità, con possibile estensione fino all’osso

3)                   CALCINOSI : ulcere secondarie a calcinosi

Altra classificazione : Superficiale,  Intermedia, Profonda

Importante il Carattere dell’ulcera che comprende:

1)                   SEDE E DIMENSIONI

2)                   MARGINI E BORDI

3)                   LETTO DELLA LESIONE*  ( escara, necrosi, fibrina)

4)                   GRADO DI UMIDITA’ (ESSUDATO)

5)                   EDEMA ( locale o diffuso)

6)                   VALUTAZIONE DEL DOLORE

7)                   VALUTAZIONE DI SEGNI DI INFEZIONE

Per valutare le Complicanze è necessario eseguire:

a)                   Rx standard ( esclusione  osteomielite e perdita tessuto osseo)

b)                   Ecocolordoppler arterioso ( esclusione  interessamento macrovascolare)

Terapia:

a)                   LOCALE

b)                   SISTEMICA : intervento tempestivo, prevenzione comparsa di nuove ulcere

c)                   COMBINATA

Si considera Ulcera critica: quella di recente insorgenza, rapido peggioramento, scarsa risposta alle  terapie locali standard,  estesa, profonda, dolente, con tessuto devitalizzato scarsamente rimovibile, infetta, associata a compromissione sistemica.

OBIETTIVI DELLA TERAPIA LOCALE  :
controllo del dolore, miglioramento o incremento circolazione, controllo infezione, stimolazione processi rigenerativi.

FASI DI MEDICAZIONE :

a)                   detersione della lesione : acqua e sapone o soluzione fisiologica, debridement iniziale/ mantenimento ( autolitico, chimico, meccanico, chirurgico, biologico) per  rimuovere il tessuto necrotico, stimolare la proliferazione dei margini, eliminare la carica batterica.

b)                   applicazione presidi avanzati : ( cellulosa biosintetizzata, ac ialuronico, bilanciatori di matrice-proteasi)

c)                   bendaggio ( non occlusivo in caso di infezione)

*Per  un ottimale trattamento delle ulcere occorre eseguire un’attenta valutazione del letto  dell’ulcera secondo prospetto convenzionale ( TIME):

T   ( Tissue)                                    
I    ( Infection or inflammation)     
M ( Moisture imbalance)               
E   ( Epidermal margin)                   

TESSUTO DEVITALIZZATO
INFEZIONI
MACERAZIONE
EPITELIO

TRATTAMENTI LOCALI :

  • Idrogel, garze saline, medicazioni  con argento a rilascio controllato, schiume al silicone e poliuretano, medicazioni con acido jaluronico, medicazioni con cellulose, idrocolloidi e pellicole, idrofibre e arginati, garze di paraffina, anestetici
  • Altro: fattori di crescita (Filgrastim, EPO), gel piastrinico ecc.

CONTROLLO DEL DOLORE :
anestetici locali, antidolorifici, oppioidi

tre tipi di ulcere:   

-  SUPERFICIALE
-  INTERMEDIA
-  PROFONDA

 

TESSUTO NECROTICO :

2/3 ulcera, da rimuovere
 ( Debridment)

INFEZIONE :
MACERAZIONE :
EPITELIO :
GRANULAZIONE :
MEDICAZIONE : 

sospetta ( tampone)
assente
assente
assente
- Idrogel + Acticoat
 ( medicazione all’argento).
 -Con riduzione necrosi,  presenza di fibrina e tessuto di granulazione, riduzione del dolore (uso di ulteriori presidi: garza al sale+ idrogel+ medicazioni al silicone)
-Successivo impiego di idrogel + garza a base di paraffina ( protezione tessuto nuovo e stimolazione granulazione ) possibile uso combinato di bilanciatori di matrice

TESSUTO NECROTICO :
INFEZIONE :
MACERAZIONE :
EPITELIO :
GRANULAZIONE :
MEDICAZIONE:


4/4
non sospettabile ( esecuzione comunque di tampone)
assente
assente
assente
-Importanza del debridment con rilievo di interessamento osseo sottostante. 
-Esecuzione di Rx per esclusione necrosi ossea od osteomielite.
-Rimozione chirurgica del tessuto necrotico previa anestesia locale, uso di Idrogel e medicazioni all’argento.
-Assenza tessuto di granulazione: ricorso al trattamento chirurgico

Ultimo aggiornamento (Lunedì 28 Marzo 2011 11:36)

 

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