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Home RISPOSTE ALLE DOMANDE PIU' FREQUENTI E' una malattia ereditaria?

E’ una malattia ereditaria? E’ una malattia trasmissibile? Quali sono i soggetti colpiti?

 

 Dott.ssa Paola Caramaschi – Reumatologa Unità dipartimentale di Reumatologia  - Policlinico G.B. Grassi -  Verona

 

La Sclerosi Sistemica (SSc) è una malattia la cui causa resta sconosciuta. Sappiamo comunque che non si tratta di una malattia ereditaria, cioè di una malattia che si trasmette direttamente dai genitori ai figli. Sappiamo inoltre che non si tratta di una malattia trasmissibile, cioè contagiosa, come possono esserlo malattie infettive quali l’influenza o il morbillo.

Si tratta verosimilmente di una malattia multifattoriale in cui entrano in gioco predisposizione genetica e fattori ambientali. Ognuno di noi nascendo eredita dai genitori geni che possono favorire l’insorgenza di alcune malattie (come pure geni protettivi, che ci difendono); si può quindi derivare dai genitori non tanto la malattia, che come detto sopra non è ereditaria, ma la predisposizione ad ammalare; questo vale per svariate malattie croniche, anche molto comuni, quali l’ipertensione arteriosa, il diabete mellito, l’arteriosclerosi. E quando un individuo predisposto geneticamente incontra determinati fattori ambientali può sviluppare la malattia.

Quali sono i fattori ambientali che possono innescare la Sclerosi Sistemica (SSc) ? Ci sono al momento solo delle ipotesi.

Sono stati incriminati sia infezioni virali come pure lo stress ossidativo come possibile fonte di danno a carico dell’endotelio, che costituisce lo strato più interno della parete dei vasi, quello che sta a contatto con il sangue. Infatti i vasi, soprattutto i piccoli vasi, vengono danneggiati precocemente nel corso della Sclerosi Sistemica (SSc) e forse rappresentano proprio il primo bersaglio della malattia, le prime strutture ad essere colpite. Il danno a loro carico si traduce in una riduzione del flusso di sangue ai tessuti di molti organi e strutture (come cute, cuore, reni) con conseguente sofferenza e riduzione della loro funzione. Lo stress ossidativo è dovuto alla produzione di sostanze ossidanti, molecole chimiche molto reattive che entrando in contatto con altre sostanze ne possono alterare la composizione.

Altre sostanze chimiche alla cui esposizione è stata associata l’insorgenza della malattia sono la polvere di silicio e il cloruro di vinile ai cui sono esposti lavoratori quali i minatori, tagliatori di pietra e operai in industrie chimiche.

Un altro fattore che è stato preso in considerazione quale causa della Sclerosi Sistemica (SSc) è il fenomeno del microchimerismo; per microchimerismo si intende la presenza in un individuo di piccole quantità di materiale genetico provenienti da un altro individuo, che possono scatenare una reazione da parte del sistema immunitario. Come può accadere questo fenomeno? L’esempio più chiaro è dato dalla gravidanza, in cui si verifica un passaggio di piccole quantità di cellule dalla madre al feto e viceversa, attraverso un traffico bi-direzionale; queste cellule “estranee” possono poi vivere a lungo nell’organismo ospite e innescare una risposta del sistema immunitario contro l’ospite stesso.

Il sistema immunitario di un individuo è predisposto fisiologicamente per difenderlo dalle aggressioni esterne, in particolare dagli agenti infettivi quali virus, batteri, funghi, ecc., come pure opera una sorveglianza contro l’insorgenza di tumori. Vi sono situazioni in cui invece il sistema immunitario reagisce contro i componenti propri dell’organismo, innescando quella che viene chiamata una reazione autoimmune; la Sclerosi Sistemica (SSc) viene annoverata fra le malattie autoimmuni, cioè fra le malattie in cui il sistema immunitario reagisce contro l’organismo che dovrebbe difendere. Espressione di tale fatto è la produzione di alcuni autoanticorpi che tipicamente vengono ritrovati nel sangue dei pazienti quali l’anticorpo anticentromero e l’anticorpo anti-Scl70.

La malattia si caratterizza pertanto, come è stato detto, per un danno ai piccoli vasi, per l’attivazione del sistema immunitario e quindi per una reazione di fibrosi che può esprimersi sia a livello della cute che degli organi interni e che rappresenta la lesione tipica della Sclerosi Sistemica (SSc) .

La malattia si esprime in modo piuttosto diverso da soggetto a soggetto, sia per quanto attiene all’estensione dell’impegno cutaneo, che al coinvolgimento degli organi interni e alla gravità; infatti accanto a forme che evolvono e progrediscono in modo molto molto lento con espressione prevalente a livello della cute, ci sono alcuni casi caratterizzati fin dall’esordio da un impegno rilevante di alcuni organi quali il polmone, il rene e il cuore. E’ possibile che alcuni geni svolgano un ruolo nell’influenzare le caratteristiche cliniche della malattia.

I soggetti più colpiti sono le donne, in particolare nella fascia di età compresa fra i 30 e i 50 anni, ma ci possono essere casi ad insorgenza nell’età pediatrica come pure forme tardive. Il rapporto femmine/maschi è di circa 3:1, cioè se prendiamo in considerazione 4 soggetti ammalati, 3 sono di sesso femminile e 1 di sesso maschile.

Perché la malattia predilige il sesso femminile? In generale va rilevato che la maggior parte delle malattie autoimmuni sono più frequenti fra le donne, forse in rapporto all’azione degli ormoni femminili – gli estrogeni – che svolgono un’azione di stimolo sul sistema immunitario, a differenza degli ormoni maschili – gli androgeni. Un’altra possibilità è costituita dal fatto che potrebbero entrare in gioco geni posti sui cromosomi sessuali; la donna ha due cromosomi XX, mentre l’uomo ha un cromosoma X e un cromosoma Y. Un’altra ipotesi da tenere in considerazione è quella che fa riferimento al microchimerismo, di cui si è parlato nel paragrafo precedente; una donna che ha intrapreso molte gravidanze può essere più esposta a tale fenomeno.

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 23 Marzo 2011 16:43)

 

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